Pubblico: capisco se posso andarci
Mappa, elenco, guide e scenari devono parlare a cittadini, turisti, famiglie e operatori senza linguaggio tecnico.
Nuova direzione lab
La parte pubblica deve aiutare una persona a scegliere se muoversi. La parte riservata deve aiutare il gruppo a decidere cosa pubblicare, cosa verificare e cosa trasformare in intervento.
Mappa, elenco, guide e scenari devono parlare a cittadini, turisti, famiglie e operatori senza linguaggio tecnico.
La regia gestisce coda, priorita, report, D1 lab, verifiche e contenuti prima che diventino informazione pubblica.
Il lab deve produrre indicatori, protocollo, sopralluoghi e una roadmap concreta, non solo una bella interfaccia.
La persona non deve capire il progetto: deve trovare risposte. Mappa, elenco e guide diventano un percorso breve, leggibile e rispettoso.
L'admin deve lavorare: triage, coda, collaudo, report e decisioni. Tutto il resto rimane avanzato, utile ma non davanti agli occhi.
La vista di ingresso per capire subito stato, priorita, contenuti e prossima azione del prototipo.
Comandi di lavoro per muoversi nel prototipo senza perdersi tra le sezioni.
Che cosa deve capire subito chi usa il sito: posso andarci, come ci arrivo, quanto mi fido del dato.
Il dietro le quinte: moderazione, qualita dati, report, priorita, export e metodo di pubblicazione.
Una vista da consultazione rapida: titolo, Castello, tipo, stato di verifica e prossima azione civica.
La proposta di struttura per passare da segnalazioni semplici a schede verificabili, utili per cittadini, enti e strutture.
Un esempio statico del formato futuro. Non e collegato a database o worker.
Una vista riservata per decidere cosa fare adesso. Non e una vetrina: e il tavolo di lavoro per dati, priorita e pubblicazione.
Il flusso admin che trasforma una segnalazione in dato pubblico affidabile: ingresso, triage, verifica, decisione, pubblicazione e manutenzione.
Decisioni editoriali minime per capire cosa puo andare online, cosa richiede verifica e cosa non va pubblicato.
Controlli rapidi per capire se la build e allineata: versione, cache, service worker, tab, viste e dati demo locali.
Valori runtime leggibili durante prove e deploy.
Prima lettura reale dal database lab. I dati restano separati dalla mappa pubblica finche non li abilitiamo esplicitamente.
Segnalazioni create nel browser per provare il flusso: anteprima, moderazione, approvazione simulata o scarto simulato.
Strumenti statici per esportare punti e coda demo. Utile per testare formato dati, migrazioni e report senza usare API reali.
Il contenuto viene generato nel browser.
Un prototipo per bar, hotel, musei, negozi e servizi che vogliono dichiarare informazioni verificabili senza entrare subito nei worker reali.
Una sintesi pronta per riunioni, comunicazione e confronto con enti: cosa c'e, cosa manca, cosa si puo chiudere.
Testo demo generato dai dati statici della lab.
Una lettura territoriale per capire dove intervenire, cosa verificare e quali risultati comunicare.
Da mappa di punti a strumento per muoversi: percorsi tematici, difficolta dichiarata e luoghi di appoggio.
Una agenda demo per trasformare la partecipazione in rilievi ordinati, con obiettivi chiari e dati comparabili.
Una traccia pratica per raccogliere dati accessibili sul campo: foto, misure, tono, fiducia e pubblicazione responsabile.
Una vista pensata per decidere che cosa verificare, segnalare agli enti o comunicare come risultato raggiunto.
Conteggi per Castello e progressi. Nella versione reale questa sezione potrebbe leggere i dati approvati e produrre un osservatorio civico.
La parte piu importante da importare da Kimap: non solo tecnologia, ma processo trasparente e partecipazione guidata.
Principi editoriali e tecnici per non trasformare l'accessibilita in etichetta, stigma o semplice vetrina.
Checklist demo per verificare che la piattaforma rispetti le stesse responsabilita che chiede al territorio.
Checklist operative per trasformare note sparse in contenuti affidabili, verificabili e rispettosi delle persone.
Spunti dai riferimenti esterni: cosa vale la pena importare nel progetto e cosa lasciar fuori per non complicare il pubblico.
Cosa ho rilevato dalla tua app funzionante e come portarlo nel lab senza toccare worker, route o database di produzione.
La mappa deve parlare a bisogni diversi: mobilita, vista, fatica, orientamento, famiglia, imprevisti e sensibilita personali.
Dal prototipo statico alla piattaforma reale, con passaggi piccoli e controllabili.